SEI UN EDUCATORE? CIOE’? INSEGNANTE DI SOSTEGNO?

silvia

Oltre all’insegnante di sostegno esiste un’altra figura fondamentale per gli allievi in situazioni deficitarie, in grado di offrire un’assistenza specialistica: parliamo degli educatori .

Spesso, quando si parla di questi due ruoli , all’interno del contesto scolastico, si crea una sorta di confusione generale, in molti non hanno ancora ben chiara la differenza, poiché entrambi intervengono nel processo di apprendimento del minore che usufruiscono della legge 104, ma in modo differente.

Mentre l insegnante di sostegno ha un ruolo molto più formale improntato sulla didattica e sugli apprendimenti, l’educatore è più svincolato da questo aspetto, lui lavora per progetti educativi ha diverse possibilità ma le più importanti sono il miglioramento di diverse aree quali la comunicazione e la socializzazione, la gestione del comportamento e soprattutto l’autonomia. Questo da una parte favorisce il processo di inclusione del minore in carico e dall’altra offre la possibilità a tutti i compagni di classe di scoprire le proprie potenzialità e di condividere questo momento di crescita attraverso una continua proposta di attività. Ma cerchiamo bene di spiegare meglio chi è l educatore e di cosa si occupa tramite la testimonianza di un educatrice :

Sono ormai quasi 16 anni che lavoro come educatrice.

È un mestiere complesso, in cui ci metti le mani, le gambe, la testa, la fatica e sembra che non basti mai.

16 anni di lavoro dove l’esperienza, questo grande e importante zaino che continuo a riempire quotidianamente, mi ha permesso di mettere da parte delle strategie utili. Diventa anche più pesante quando sbaglio. Eccome se sbaglio.

Soprattutto quando non sono abbastanza brava da mettere la giusta distanza e non essere solo un contenitore di qualsiasi cosa passi per il mio servizio. Ci credi nel futuro dei tuoi utenti, hai paura ma fondi il tuo lavoro sulle loro possibilità, poche ma reali.

Mesi in cui provi a conquistare la loro fiducia e quando ci riesci, è ancora più complesso. Li sostieni, stai accanto a loro, costruisci dei piccoli tasselli per il loro futuro, la licenza, l’attestato, cerchi la scuola superiore che possa dar loro un ulteriore possibilità di crescita, li prepari a quelle che sono le possibilità che il futuro può offrire. Li ascolti, li guardi muovere impercettibili passi in autonomia. Siamo resilienti noi educatori. Ci prendiamo spinte, pizzichi, morsi e quando gli insulti diventano meno di 5 in una giornata pensi “bè, oggi è stata una buona giornata!”. Non lavoriamo per la nostra gratificazione, ma per l’utente. Per i suoi bisogni. A volte asciughi lacrime, raccogli sfoghi, ti metti in ginocchio per allacciare una scarpa,scatti la foto di un autonomia conquistata, che un giorno metterai su un album per regalare un ricordo felice.

Fare l’educatore è non dare nulla per scontato, non giudicare mai qualcuno. Ricorda l’importanza del prendersi cura, di apprezzare i piccoli gesti. Costringe a sentire le proprie emozioni e quelle degli altri.

Ad accettare gli errori e a cercare sempre il buono, anche dove è proprio ben nascosto.”

Insegnanti ed educatori dovrebbero sempre lavorare a stretto contatto, quotidianamente,capire insieme, riflettere e confrontarsi sulle dinamiche che possono crearsi in classe, perchè una dinamica funziona e un altra no, cercare di capire insieme il senso e trovare la giusta strategia per intervenire nei migliori dei modi sulla formazione dei ragazzi. Dovrebbero si, perché quello che andrebbe tutelato non è il proprio metodo infallibile e valido su tutto e tutti,da custodire gelosamente da occhi indiscreti ma il benessere e la buona riuscita del percorso dei ragazzi, senza invidie e gelosie.

Sono un educatrice e nel mio percorso ho avuto differenti tipologie di insegnanti di sostegno a cui relazionarmi, fortunatamente ho quasi sempre incontrato delle persone competenti e professioniste, che mi hanno accolto,saputo ascoltare e quando è stato necessario si sono affidati alle mie idee e punti di vista . Vale sempre il motto che 4 occhi vedono meglio di due e anche più lontano.!!!!

Silvia Lobina

SEI UN EDUCATORE? CIOE’? INSEGNANTE DI SOSTEGNO?ultima modifica: 2020-01-25T11:44:28+01:00da e-news104
Reposta per primo quest’articolo
Post Categories: Esperienze

Lascia un commento