Diversamente Integrazione

Integrazione: Inserzione, incorporazione, assimilazione di un individuo, di una categoria, di un gruppo etnico in un ambiente sociale, in un’organizzazione, in una comunità etnica, in una società costituita

La scuola è una una piccola società al cui interno ci sono mille sfumature diverse. Le mille sfumature dei colori che ne compongono il mondo. Queste mille sfumature sono le persone, ognuna con le proprie specificità contribuisce a costruire la società che siamo. Non sempre però tutti questi colori sono accolti nella medesima maniera, alcuni vengono “banditi” “relegati” negli angoli della società scuola, che non siano troppo evidenti a tutti, che non stonino nel quadro generale.

Spesso la parola integrazione nel contesto scolastico viene svuotata del suo significato e ridefinita a piacimento.

Alcuni dei ragazzi sono considerati inadatti all’ambiente, non sono in grado di comportarsi e di stare insieme agli altri, sono considerati elementi di disturbo che devono essere in qualche modo messi fuori gioco.

Spesso si utilizza la modalità dell’esclusione da quelli che dovrebbero invece essere considerati momenti fondamentali dell’esperienza di crescita. In maniera particolare mi riferisco a quelle che in termini scolastici vengono definiti “viaggi d’istruzione”, se la persona in questione ha dei comportamenti poco consoni si pensa bene di escluderlo da questo dipo di percorso.

Perchè viene definito viaggio d’istruzione se poi in realtà possono accedere solo quelle persone che il sistema scolastico definisce “idonee”? Il viaggio d’istruzione fa parte del percorso di studi ed è a mio parere il più completo, il più completo perchè si fonda sull’esperienza attiva di tutto quello che è stato lo studio, la fatica. Poter vivere, vedere, condividere il “viaggio” intorno all’argomento trattato con chi lo ha percorso insieme a noi ne rafforza la conoscenza e offre un’esperienza di vita inpareggiabile.

Mi piace in proposito ricordare una parte del libro “lettera ad una professoressa” scritto nel 1967 circa e ancora attualissimo in termini di contenuti. Come si può solo pensare che fare integrazione significhi integrare chi già lo è ed escludere tutti gli altri? Siamo davvero sicuri che come adulti nel contesto scuola vogliamo prenderci la responsabilità di modificare il termine “integrazione” nei confronti di quei ragazzi considerati “elementi di disturbo”? Tante sono le domande intorno all’argomento e poco a mio parerere le riflessioni, a tale proposito sarebbe opportuno aprire un tavolo di discussione. Confido in una collaborazione di tutti gli interessati.

Maria Pina Pusceddu

Diversamente Integrazioneultima modifica: 2020-01-25T13:28:35+01:00da e-news104
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