stare a fianco..- 1^parte

Lavorando nel servizio di educativa scolastica da anni mi ritrovo, mio malgrado, a dover lavorare sulle materie scolastiche: italiano, geografia, storia, ma anche matematica, tecnologia…insomma un po’ tutte soprattutto se ci lavori da tanti anni… ma qui arriva il quid ogni volta: cos’ è l’affiancamento con quel minore e soprattutto come devo farlo con lui o lei? Ma ancora perchè io educatrice, per scelta, dovrei lavorare sulle materie scolastiche quando potrei fare tante altre cose con quel minore?

Devo dire, innanzitutto che una delle prime riflessioni che faccio ogni volta è quella di capire con l’insegnante quali siano gli aspetti che ritiene fondamentali per il ragazzo/a; vedere come l’insegnante lavori con il gruppo per capire poi cosa posso metterci di mio, ma soprattutto se questo lavoro sia in linea con gli obiettivi generali del mio progetto educativo. E questo è forse l’aspetto fondante del perchè debba essere fatta anche questo a scuola.

Quindi quella materia e quella parte di programma può tornare utile alla crescita di chi ho in carico? Considerando buona la risposta affermativa si parte dal fatto che l’attività venga svolta in classe, adattando quello che sta spiegando l’insegnante al ragazzo/a, spesso semplificando ciò che viene fatto o meglio utilizzando un linguaggio e dei percorsi che si adattino a come meglio apprende chi è vicino a me. Detto questo naturalmente le modalità cambiano da ragazzo a ragazzo come dipende dall’argomento o la materia, in linea di massima l’obiettivo è che gli elementi fondanti di quella materia diventino parte delle conoscenze e competenze di quel ragazzo. Per tali motivi a seconda della materia e soprattutto dell’argomento spesso ci vorrà più tempo rispetto a quelli della classe nel suo complesso e si attiveranno una serie di modalità per far si che quanto fatto in classe non rimangano delle informazioni volanti ma lavorando in gruppo (fuori o dentro l’aula) o inserendo ad esempio anche dei giochi nell’attività scolastica venga fatto sedimentare quanto svolto durante l’attività di affiancamento.

A questo punto quindi ha senso parlare di affiancamento in classe? In realtà si, ma solo se l’affiancamento è inserito in un contesto piu generale, progettuale in cui è le conoscenze diventino da teoria a competenze attive dove la didattica non è l’obiettivo ma lo strumento per arrivare ad altro. Supportare il minore nella crescita complessiva.

Ines Cogotti

stare a fianco..- 1^parteultima modifica: 2020-01-25T12:18:15+01:00da e-news104
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