Esperti o parte del lavoro?

andrea

Fermiamoci un attimo, liberiamoci da falsi moralismi, dai concetti di lavoro di equipe e di collaborazione. Fingiamo di essere cavie da laboratorio dove, genitori e educatori, sono le variabili osservate. Cosa potrebbe osservare chi guarda? Riuscirebbe a capire qual è la variabile dipendente e quella indipendente? E dopo tante osservazioni, riuscirebbe a trovare una legge scientifica tanto valida da essere pubblicata in una rivista scientifica? L esperienza mi dice che, nonostante la bravura dell’osservatore, tutto ciò non sarebbe possibile.

Ogni genitore porta il proprio bagaglio di esperienza e di vissuto, la propria sofferenza e le proprie difficoltà. Ogni genitore avrà le sue pecche e le sue illuminazioni. Qualcuno avrà approfondito la specifica disabilità del proprio figlio e si sarà lasciato cullare dalle aspettative o semplicemente, avrà perso totalmente la fiducia. Qualcun’altro si sarà lanciato tra le braccia dell’educatore come se fosse il salvatore o avrà visto quest ultimo come l’ennesima figura professionale che non capisce le esigenze familiari.

Di contro, l’educatore potrebbe vedere il genitore come “quello che non fa abbastanza” o potrebbe fare delle scelte educative “ perchè l’ha detto il genitore”.

Ma continuiamo a lasciare i falsi moralismi da parte, alzi la mano chi non ha mai pensato che “ è scontato che il ragazzo si comporti così, guarda chi si ritrova come genitore”. Ma allora, chi sono i genitori? Sono i primi esperti oppure sono parte del lavoro? La risposta sta nel levare il punto interrogativo e nel cambio della congiunzione. Sono i primi esperti e sono parte del lavoro.

Sono coloro che ci possono dare informazioni fondamentali per entrare in relazione con il ragazzo e sono anche coloro che potrebbero fare richieste più o meno motivate.

Non è levare credito alla nostra professione pensare che siamo anche coloro che con il loro lavoro regalano del tempo al genitore per “respirare”.

E allora, non è uno scandalo pensare che noi, educatori, possiamo essere coloro che arricchiscono le possibilità dell’essere genitori

Nel momento in cui un genitore richiede più compiti per il loro figlio, guidiamolo nella scoperta delle attività da fare nel tempo libero e nel momento in cui un genitore propone attività ragioniamone con lui. Confortiamolo se si trova in difficoltà e confrontiamoci, rendendolo partecipe dei problemi ma soprattutto dei progressi .E non dimentichiamoci che siamo noi che possiamo e dobbiamo filtrare le richieste e le comunicazioni. Rendiamole formali e facciamole guardandoci negli occhi, dando perciò lustro all’ncontro e facendo in modo che non siano solo informazioni tra tante comunicazioni presenti dentro al nostro telefonino.

Andrea Porcu

Esperti o parte del lavoro?ultima modifica: 2020-01-25T11:54:12+01:00da e-news104
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